Una location molto visitata dai fotografi della Lombardia e non solo, dove la forma fotografica Urban Street, prende vita raccontando attimi di dolore e sofferenza del Ex Manicomio di Mombello, oggi diventato meta di Fotografi, Tossici e Writers.

NOTA BENE:
“L’EVENTO E’ AUTOGESTITO E SENZA SCOPO DI LUCRO, DUNQUE SI DECLINA QUALSIASI RESPONSABILITA’ PER DANNI A COSE O PERSONE”. 

SARA’ UN MOMENTO DI CONDIVISIONE RECIPROCA DOVE OGNI FOTOGRAFO SE VUOLE POTRA’ UNIRSI AD UN GRUPPO OPPURE VAGARE DA SOLO.
“IL NOSTRO CONSIGLIO E’ QUELLO DI RESTARE IN PICCOLI GRUPPI E NON RESTARE DA SOLI CONSIDERATO IL PROBABILE PERICOLO DI INCONTRARE ABITANTI DELLA STRUTTURA NON PROPRIO DECOROSI”.

SI CONSIGLIA:

– TORCE PER LE ZONE BUIE E SOTTERRANEE
– SCARPONI RESISTENTI AD EVENTUALI FERRI O SIRINGHE
– ABBIGLIAMENTO ROBUSTO 
– BOTTIGLIETTE D’ACQUA O ALTRO
– PRANZO AL SACCO PER CHI VUOLE MANGIARSI QUALCOSA

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PERCHE’ SE NE PARLA:
Il vecchio manicomio di Mombello a Limbiate è uno dei luoghi più spaventosi d’Italia. Fino alla legge Basaglia del 1978 questa struttura ospitava centinaia di pazienti, poi il cambiamento: oggi è sede di writer, tossici e fotografi. Gli oltre 40mila metri quadrati di stanze, celle e corridoi della struttura sanitaria, costruita nel 1872, hanno ospitato anche il figlio illegittimo di Mussolini, Benito Albino, morto internato nel 1942. A separare il manicomio dal comune vi era un muro di cinta alto due metri e lungo tre chilometri.

Nell’ Ottocento la struttura era conosciuta come la villa di Napoleone, perché lì fissò la residenza l’ imperatore francese durante la campagna d’ Italia. Un secolo più tardi, la settecentesca Villa Pusterla-Crivelli e il suo grande parco vennero trasformati nell’ospedale psichiatrico Giuseppe Antonini, noto a tutti come il «manicomio di Mombello».

Per 130 anni, Villa Crivelli fu così un ospedale psichiatrico, che intorno al 1960 arrivò ad avere più di 3.000 pazienti, attirandosi l’ appellativo di «colosso dei manicomi italiani».

Con la legge Basaglia del 1996, l’intera struttura venne lentamente abbandonata.

Quello che ci si trova davanti ora mi ha lasciata davvero scossa: è un luogo abbandonato, ma sembra che sia stato un luogo abbandonato in fretta e furia (effettivamente nel giro di 3 anni fu smantellato).

Cosi ti ritrovi a camminare per i corridoi di questi padiglioni, e trovi per terra lastre datate anni ‘70, o elettrocardiogrammi e cartelle cliniche buttati per terra. Come se fossero dovuti tutti scappare di corsa, e nella fuga fossero cadute tutte queste cartelle cliniche dei pazienti di allora…

 

                                            Fotografie e Fotografi, Un Mondo da Scoprire

 

 

TI ASPETTIAMO SABATO 17 MARZO 2018 

Via Monte Grappa 40, 20812 Limbiate, Italia

 

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